Home Visiting

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Neomamme? Un servizio su misura per voi, per sostenervi e incoraggiarvi a costruire un attaccamento sicuro con il vostro bambino e a prevenire la depressione post-partum. Si chiama Home Visiting

Lo scopo dell’Home Visiting è sostenere le famiglie, in particolare la donna, nella fase delicata dell’assumere il ruolo di madre, che richiede una riorganizzazione della propria identità. Negli ultimi anni, in riferimento al tema del disagio evolutivo, si è posta molta attenzione al contesto familiare e sociale in cui il bambino è inserito e in cui prende forma il suo sviluppo. In questi contesti coesistono fattori sia protettivi sia di rischio, che potrebbero in qualche modo agevolare o ostacolare il percorso di sviluppo del bambino. A tal proposito, sarebbe utile intervenire con attività preventive, volte a promuovere le risorse e a ridurre i rischi. Il bersaglio di questi interventi è in primo luogo la famiglia, in particolar modo la relazione genitore-bambino. L’interesse è orientato allo sviluppo della relazione attuale; per garantire tale sviluppo, però, occorre prendere in esame altri aspetti, come le esperienze relazionali che il genitore a sua volta ha vissuto all’interno della sua famiglia di origine. Queste esperienze, infatti, influenzano il modo di relazionarsi del genitore, che si comporterà secondo le modalità che ha appreso nella sua famiglia. Il servizio di assistenza Home Visiting, che negli ultimi anni si sta rivelando sempre più efficace, consiste in un intervento domiciliare che parte, dove possibile, dalla gravidanza fino a dopo la nascita del bambino, messo in atto da operatrici addestrate. Permette di valutare nel modo più adeguato le dinamiche familiari che prendono forma proprio all’interno del setting casalingo. Tale intervento si svolge in un arco temporale che varia secondo il contesto e i bisogni del bambino, in riferimento alla famiglia di appartenenza. Lo scopo del programma di Home Visiting è sostenere le famiglie, in particolar modo la donna, nella fase delicata dell’assumere il ruolo di madre, che richiede una riorganizzazione della propria identità. Ciò comporta spesso profondi cambiamenti all’interno del contesto familiare e l’emergere di eventuali problematiche, derivanti dalle relazioni passate.
Il maggiore obiettivo è quindi promuovere la relazione, attraverso interventi che stimolino la sensibilità materna e la rendano sempre più in sintonia con i bisogni del figlio. Ciò rende il bambino consapevole e sicuro di poter contare su una figura presente e responsiva. Si presta inoltre attenzione alle esperienze relazionali del genitore, cercando di intervenire in modo da ridurre l’eventuale rischio di trasmissione al bambino di modelli insicuri. Si offre poi un supporto al genitore, cercando di individuare le sue risorse e quelle presenti nel contesto sociale in cui è inserito: molto importante è, infatti, la presenza di un supporto sociale.
Infine, l’intervento prevede che si cerchi di affiancare la madre nei compiti quotidiani richiesti dalla crescita del bambino, limitandosi al sostegno per evitare interventi sostitutivi. Un intervento preventivo come quello proposto dall’Home Visitingdà importanza alle rappresentazioni mentali dell’attaccamento dei genitori, intervenendo sulla sensibilità materna e favorendo lo sviluppo di un attaccamento sicuro nel bambino. Si cerca di evitare il cristallizzarsi dei pattern comportamentali e relazionali non adattivi che il bambino vive all’interno dell’ambiente familiare e che potrebbero influenzare negativamente il suo sviluppo, portando ad un eventuale disagio. Quello che invece ci si propone è promuovere la salute, attraverso interventi di supporto e affiancamento del genitore in questa fase delicata.

Ammaniti, M., Speranza, A.M., Tambelli, R., Odorisio, F., Vismara, L. (2007). Sostegno alla genitorialità nelle madri a rischio: valutazione di un modello di assistenza domiciliare sullo sviluppo della prima infanzia. Infanzia e Adolescenza, vol 6, n.2 pp. 67-83

La maternità è costituita da numerosi cambiamenti, esterni e del mondo psichico, che richiedono una riorganizzazione della personalità e in alcuni casi possono creare profonde difficoltà nella vita di una donna.

Gli interventi di home visiting sono caratterizzati da visite domiciliari volte al sostegno della genitorialità nei quadri di maternità a rischio depressivo e si pongono come obiettivo principale quello di promuovere il benessere psicofisico della mamma e del bambino.

Alcune ricerche, infatti, evidenziano che le visite influiscono sul tono dell’umore delle madri, riducono l’intensità dei sintomi depressivi e le manifestazioni ansiose attraverso un rinforzo dell’autostima nelle pratiche di accudimento.

L’efficacia degli interventi deriva dall’analisi di specifici bisogni della coppia mamma-bambino e il sostegno di esperienze positive che avvengono all’interno di un contesto interattivo naturale. Viene così valorizzato il ruolo di “base sicura” della mamma che, all’interno di una relazione di fiducia con l’operatrice, interpreta i segnali del bambino e vi risponde con modalità appropriate.

L’ Home Visiting viene eseguita da:

FullSizeRenderDott.ssa Irene Armato


fotomarialuisaDott.ssa Maria Luisa Firrincieli


IMG_6852Dott.ssa Sabrina Rosellino


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